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L'Islam condanna il terrorismo: Prefazione Alla Nuova Edizione

Indice
  1. Prefazione Alla Nuova Edizione
  2. Introduzione
  3. La Moralità Islamica: Fonte Di Pace E Sicurezza
  4. La Concezione Coranica Della Sharia, Del Jihad E Della Guerra
  5. L’Errore Del Radicalismo E La Verità
  6. La Vera Faccia Dei Terroristi Che Agiscono In Nome Della Religione
  7. L’Opinione Dell’Islam Nei Confronti Della Gente Del Libro
  8. L’islam Ha Portato Pace E Armonia Nel Medio Oriente
  9. I Fondamenti Del Terrorismo: Il Darwinismo E Il Materialismo
  10. Conclusione: Raccomandazioni Al Mondo Occidentale E Ai Musulmani
  11. Appendice: L’Inganno Dell’Evoluzione

Questo libro è stato scritto subito dopo gli attacchi dell’11 settembre organizzati nelle due grandi città degli Stati Uniti d’America nel 2001 e spiega, attraverso i versetti del Corano, le pratiche del Profeta Muhammad (pbsl) e alcuni esempi dalla storia islamica, che l’Islam condanna il terrorismo ed è una religione di amore e pace. Tuttavia, gli attacchi terroristici dopo l’11 settembre sono continuati, diffondendosi in altre nazioni, Gran Bretagna, Spagna, Iraq, Pakistan, Turchia e Francia comprese. Questo ha spinto politici, accademici, capi religiosi, scrittori e tutte le persone coscienziose del mondo, a cercare soluzioni al terrorismo, a capirne le cause e a decidere quali misure adottare.

Quando questo libro è stato scritto per la prima volta nel 2002, dimostrava, con delle prove, che i terroristi, ma soprattutto i loro leader, sono persone egoiste, crudeli e spietate che, come risultato dell’educazione darwinista e materialista che hanno ricevuto, vedono la vita come una lotta continua in cui solo i più adatti sopravvivono. Queste persone sono arrivate a credere che la violenza e le guerre siano mezzi giustificati per raggiungere i loro fini. Al-Qaida era molto attiva in quel periodo. Da allora sono emerse molte nuove organizzazioni terroristiche che, a modo loro, hanno usato un simbolismo simile a quello islamico, durante i loro attacchi contro i civili.

Questi gruppi stanno diventando più forti grazie alle nuove reclute che si uniscono a loro da tutto il mondo. Questo costringe politici, accademici e capi religiosi a cercare di capire il vero Islam e stabilire metodi Se si sta cercando la causa di un atto di terrorismo, bisogna cercarne la fonte nelle ideologie antireligiose. La religione impone l'amore, la compassione, il perdono, la pace e la vita secondo elevati standard morali. Il terrorismo invece, si trova dalla parte della crudeltà e della violenza, causa dolore, spargimenti di sangue e omicidi.

per fermare il terrorismo, con soluzioni dall’interno del mondo islamico. L'attacco a Charlie Hebdo in Francia, l'attacco al mercatino di Natale in Germania, e gli atti di terrorismo che avvengono quasi giornalmente in paesi come Iraq, Pakistan e Afghanistan, dimostrano che il mondo islamico deve concentrarsi su questa questione con grande attenzione e urgenza. Una veloce analisi rivelerà che alla base di questo problema c’è il fatto che quei gruppi che agiscono apparentemente in nome dell'Islam, non basano affatto le loro azioni sul Corano e sulla vita del Profeta Muhammad (pbsl), ma bensì su un credo fazioso e pagano, emerso dopo la morte del Profeta Muhammad (pbsl) e che è assolutamente distante dall'Islam.

Questa convinzione profondamente sbagliata è diametralmente opposta all’Islam, che preferisce la pace alla guerra, la vita alla morte, il perdono alla punizione e la riconciliazione al conflitto. Il fatto che sulle loro carte d’identità sia indicato l’Islam come religione di appartenenza, o che abbiano dei nomi islamici non significa che questi individui agiscano in nome dell’Islam. Questa mentalità estremista che presumibilmente legittima la violenza contro i non musulmani e contro i musulmani che hanno visioni differenti, che non praticano l’Islam o che seguono una setta diversa, oggigiorno è senza dubbio il problema più grave al mondo. In questa edizione ampliata del libro abbiamo incluso le fonti del terrorismo che risultano da questa visione fanatica e il modo con la quale deve essere intellettualmente contrastata. Speriamo che questo possa aiutare coloro che cercano soluzioni attraverso l’uso della forza a capire che le contorte interpretazioni filosofiche e religiose non possono essere fermate meramente con mezzi militari. Quello che bisogna fare non è eliminare le persone che hanno questa mentalità, ma piuttosto rimuovere queste idee distorte dalle loro menti. E, se tutto andrà per il verso giusto, i soldi sperperati in armi verranno invece spesi nell’educazione, e loro uniranno le forze con gli illuminati, moderni, amorevoli e sensibili musulmani.

E ssendo musulmani, condanniamo fortemente tutti gli attacchi terroristici nel mondo, inclusi quelli nelle due città principali degli Stati Uniti d’America dell’11 settembre 2001, che hanno causato la morte e la sofferenza di migliaia di innocenti.

Gli attacchi dell’11 settembre hanno spinto l’importante questione della vera fonte del terrorismo in prima linea sull’agenda mondiale. Così è stato annunciato al mondo intero che l’Islam è una religione di pace e amore, che invita gli individui alla compassione e alla giustizia. Molti leader mondiali, a capo di organizzazioni mediatiche, televisioni e stazioni radio, hanno affermato che l’Islam definito nel Corano non permette assolutamente attacchi terroristici verso persone innocenti, e ordina la pace tra le persone e le nazioni. I circoli occidentali che sono arrivati a una totale comprensione della moralità islamica e che sono ben informati sull’Islam, come ci viene ordinato da Dio nel Corano, hanno capito chiaramente che le parole “Islam” e “terrore” non possono stare l’una accanto all’altra, e che nessuna religione Divina permette attacchi terroristici.