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L'Islam condanna il terrorismo: Appendice: L’Inganno Dell’Evoluzione

Indice
  1. Prefazione Alla Nuova Edizione
  2. Introduzione
  3. La Moralità Islamica: Fonte Di Pace E Sicurezza
  4. La Concezione Coranica Della Sharia, Del Jihad E Della Guerra
  5. L’Errore Del Radicalismo E La Verità
  6. La Vera Faccia Dei Terroristi Che Agiscono In Nome Della Religione
  7. L’Opinione Dell’Islam Nei Confronti Della Gente Del Libro
  8. L’islam Ha Portato Pace E Armonia Nel Medio Oriente
  9. I Fondamenti Del Terrorismo: Il Darwinismo E Il Materialismo
  10. Conclusione: Raccomandazioni Al Mondo Occidentale E Ai Musulmani
  11. Appendice: L’Inganno Dell’Evoluzione

Il darwinismo, in altre parole, la teoria dell’evoluzione, fu proposto allo scopo di negare il fatto della creazione, ma in realtà non è altro che una fandonia fallita ed empirica. Questa teoria, che afferma che la vita è emersa per caso dalla materia inanimata, venne invalidata dalle prove scientifiche dell’ordine miracoloso nell’universo e degli esseri viventi, e dal ritrovamento di più di 700 milioni di fossili che rivelarono che l’evoluzione non è mai avvenuta. In questo modo, la scienza ha confermato il fatto che Dio creò l’universo e le cose in esso viventi. La propaganda condotta oggi al fine di mantenere in vita la teoria dell’evoluzione, si basa unicamente sulla distorsione dei fatti scientifici, interpretazioni faziose, bugie e falsità mascherate da scienza. Ma questa propaganda non è in grado nascondere la verità. Il fatto che la teoria dell’evoluzione sia il più grande inganno nella storia della scienza, è stato ripetutamente espresso nel mondo scientifico negli ultimi 20-30 anni. Le ricerche effettuate dopo il 1980 in particolare, hanno rivelato che le tesi del darwinismo sono del tutto infondate, fatto che è stato affermato da un gran numero di scienziati. Negli Stati Uniti in particolare, molti scienziati di diversi campi quali la biologia, la biochimica e la paleontologia, riconoscono l’invalidità del darwinismo e utilizzano il fatto della creazione per spiegare l’origine della vita. Abbiamo esaminato il crollo della teoria dell’evoluzione e le prove della creazione in gran dettaglio scientifico in molte delle nostre opere, e continuiamo a farlo. Data l’enorme importanza di questo tema, sarà di grande beneficio riassumerlo.

Il Crollo Scientifico Del Darwinismo Sebbene, come dottrina pagana, risalga all’antica Grecia, la teoria dell’evoluzione fu proposta in maniera estensiva nel 19° secolo. Lo sviluppo più importante che ne fece l’argomento principale del mondo della scienza, fu L’origine della Specie di Charles Darwin pubblicato nel 1859. In questo libro, egli rifiutò il fatto che Dio avesse creato le diverse specie viventi sulla Terra separatamente, perché sosteneva erroneamente che tutti gli esseri viventi avessero un antenato comune e che si fossero diversificati nel tempo attraverso piccoli cambiamenti. La teoria di Darwin non era basata su una scoperta scientifica concreta; come ammise lui stesso, era solo una “supposizione”. Inoltre, come Darwin confessò nel lungo capitolo del suo libro intitolato Le difficoltà della teoria, la teoria aveva fallito di fronte a molte questioni essenziali. Darwin ripose tutte le sue speranze in nuove scoperte scientifiche che si aspettava avrebbero risolto queste difficoltà. Tuttavia, contrariamente alle sue aspettative, i risulta-L’islam Condanna Il Terrorismo ti scientifici ampliarono le dimensioni di queste difficoltà. La sconfitta del darwinismo di fronte alla scienza può essere rivista conformemente a tre argomenti fondamentali:

  1. La teoria non è in grado di spiegare come ebbe origine la vita sulla Terra.
  1. Nessuna scoperta scientifica dimostra che il “meccanismo evolutivo” proposto dalla teoria abbia alcun potere evolutivo. 3) I reperti fossili dimostrano l’esatto contrario di ciò che la teoria suggerisce.

In questa sezione, esamineremo questi tre punti fondamentali in linee generali.

Il Primo Insormontabile Passo:

L’Origine Della Vita La teoria dell’evoluzione ipotizza che tutte le specie viventi si siano evolute da una singola cellula vivente che emerse sulla Terra 3,8 miliardi di anni fa, la cui formazione si suppone sia avvenuta come risultato di coincidenze. Come una singola cellula possa aver generato milioni di specie viventi complesse e, ammettendo che l’evoluzione sia realmente avvenuta, perché nella documentazione fossile non si possa osservare alcuna traccia, sono alcune delle domande a cui la teoria non può rispon-Adnan Oktar (Harun Yahya) 283 dere. Prima di tutto ci dobbiamo chiedere: Come si originò questa “prima cellula”?

Dal momento che la teoria dell’evoluzione nega ciecamente la creazione, sostiene che la “prima cellula” si sia originata come prodotto di coincidenze casuali all’interno delle leggi della natura, senza alcun programma o organizzazione. Secondo la teoria, la materia inanimata si deve essere prodotta da una cellula vivente, come risultato di coincidenze. Tale affermazione tuttavia, è in contrasto con le regole più incontestabili della biologia.

“La Vita Viene Dalla Vita”

Nel suo libro Darwin non fece mai riferimento all’origine della vita.

La primitiva comprensione della scienza della sua epoca, poggiava sull’assunto che gli esseri viventi avevano una struttura molto semplice. Fin dal Medioevo, la generazione spontanea, che afferma che materiali non viventi si siano riuniti per formare organismi viventi, venne ampiamente accettata. Veniva comunemente creduto che gli insetti fossero venuti alla vita da avanzi di cibo, e i topi dal grano. Interessanti esperimenti furono condotti per confermare questa teoria. Venne posizionato del frumento sopra a un pezzo di stoffa sporca, perché si credeva che dopo un po’ di tempo, da esso si sarebbero originati i topi.

Allo stesso modo, si credeva che i vermi generati dalla carne in decomposizione fossero la prova della generazione spontanea. Tuttavia, fu successivamente capito che i vermi non apparivano sulla carne spontaneamente, ma che venivano trasportati dalle mosche sotto forma di larve, invisibili ad occhio nudo.

Anche quando Darwin scrisse L’origine Della Specie, la convinzione che i batteri potessero venire all’esistenza dalla materia non vivente, fu ampiamente accettata nel mondo della scienza.

Tuttavia, cinque anni dopo la pubblicazione del libro di Darwin, Louis Pasteur annunciò i risultati dei suoi lunghi studi ed esperimenti, che confutarono la teoria della generazione spontanea, una pietra miliare della teoria di Darwin. Nella sua trionfale conferenza alla Sorbona nel 1864, Pasteur disse: “La dottrina della generazione spontanea non si riprenderà mai dal colpo mortale che subì da questo semplice esperimento”. (Sidney Fox, Klaus Dose, Molecular Evolution And The Origin Of Life - L’Evoluzione Molecolare E L’origine Della Vita, WH Freeman and Company, San Francisco, 1972, pag. 4)

Per lungo tempo, i sostenitori della teoria dell’evoluzione si opposero a questi risultati. Tuttavia, quando lo sviluppo della scienza svelò la complessa struttura della cellula degli esseri viventi, l’idea che la vita si possa essere creata per caso, si trovò di fronte a un vicolo cieco ancora più grande.

Gli Sforzi Inconcludenti Del Ventesimo Secolo Il primo evoluzionista a toccare il tema dell’origine della vita nel 20° secolo fu il celebre biologo russo Alexander Oparin. Con le varie tesi avanzate nel 1930, cercò di dimostrare che una cellula vivente poteva originarsi per coincidenza. Questi studi tuttavia, furono destinati al fallimento e Oparin dovette rilasciare la seguente dichiarazione:

Purtroppo però, il problema dell’origine della cellula è forse il punto più oscuro in tutto lo studio dell’evoluzione degli organismi. (Alexander I. Oparin, Origin of Life - Origine Della Vita, Dover Publications, New York, 1936, 1953 (reprint), pag. 196)

Louise Pasteur I seguaci evoluzionisti di Oparin cercarono di risolvere questo problema eseguendo esperimenti. L’esperimento più noto venne effettuato dal chimico americano Stanley Miller nel 1953. Combinando i gas che egli sosteneva fossero presenti nell’atmosfera primordiale della Terra, e aggiungendo energia alla miscela, Miller sintetizzò diverse molecole organiche (aminoacidi) presenti nella struttura delle proteine.

Solo pochi anni più tardi, questo esperimento che era stato presentato come un passo importante nel nome dell’evoluzione, venne dichiarato non valido, perché l’atmosfera utilizzata risultò molto diversa da quella delle reali condizioni della Terra. (“New Evidence on Evolution of Early Atmosphere and Life”, Bulletin of the American Meteorological Society - “La Nuova Prova Dell’Evoluzione Della Prima Atmosfera E Della Vita”, Bollettino Della Società Metereologica Americanavol 63, novembre 1982, 1328- 1330)

Dopo un lungo silenzio, Miller confessò che l’atmosfera che aveva usato era irrealistica. (Stanley Miller, Molecular Evolution of Life: Current Status of the Prebiotic Synthesis of Small Molecules - Evoluzione Molecolare Della Vita: Lo Status Attuale Della Sintesi Prebiotica Delle Piccole Molecole,1986, pag. 7). Tutti gli sforzi degli evoluzionisti del 20° secolo atti a spiegare l’origine della vita si conclusero con un fallimento. Il geochimico Jeffrey Bada, dello Scripps Institute di San Diego accetta questo fatto in un articolo pubblicato sulla rivista Earth (Terra) nel 1998:

I tentativi di Alexander Oparin di dare una spiegazione evoluzionista dell’origine della vita sono finiti in un grande fiasco.

“Oggi, mentre lasciamo il ventesimo secolo, ci troviamo ancora di fronte al più grande problema irrisolto che avevamo quando ci siamo entrati: come ha avuto origine la vita sulla Terra?”. (Jeffrey Bada, Earth, febbraio 1998, pag. 40)

La Complessa Struttura Della Vita Il motivo principale per cui gli evoluzionisti sono finiti in questo vicolo cieco riguardante l’origine della vita, è che anche quegli organismi viventi che i darwinisti considerano come i più semplici, hanno caratteristiche straordinariamente complesse. La cellula di un essere vivente è più complessa di tutti i nostri prodotti tecnologici artificiali. Oggi, anche nei laboratori più sviluppati del mondo, nessuna singola proteina della cellula, per non parlare di una cellula vivente stessa, può essere prodotta tramite l’unione di sostanze chimiche organiche.

Le condizioni necessarie per la formazione di una cellula sono troppo grandi in quantità per poter essere spiegate con coincidenze. Tuttavia, non c’è bisogno di spiegare la situazione con questi dettagli. Gli evoluzionisti erano in un vicolo cieco anche prima di arrivare alla fase della cellula. Questo perché la probabilità che una singola proteina, elemento essenziale della cellula, venga alla luce per puro caso, è matematicamente pari a”0”. La ragione principale è che, affinché si formi una proteina, è necessario che altre proteine siano presenti; la possibilità di una formazione casuale dunque, si elimina completamente. Questo fatto di per sé è sufficiente per eliminare la teoria evoluzionistica della coincidenza fin dall’inizio. Riassumendo:

As accepted also by the latest evolutionist theorists, the origin of life is still a great stumbling block for the theory of evolution.

  1. Una proteina non può essere sintetizzata senza enzimi, e gli enzimi sono presenti in tutte le proteine.
  1. Circa 100 proteine devono essere presenti in modo che una singola proteina possa essere sintetizzata. Quindi ci devono essere delle proteine perché altre proteine esistano.
  1. Il DNA produce gli enzimi per la sintesi delle proteine. Le proteine non possono essere sintetizzate senza DNA. Il DNA è quindi necessario anche per la formazione delle proteine.
  1. Tutti gli organuli della cellula hanno compiti importanti nella sintesi proteica. In altre parole, affinché le proteine formino una cellula perfetta e pienamente funzionante, essa deve esistere insieme a tutti i suoi organelli.

Lo scrittore evoluzionista Brian Switek ha ammesso che, per gli evoluzionisti, l’origine della vita continua ad essere inspiegabile, affermando: Come ebbe inizio la vita è uno dei misteri perpetui della natura.

(Brian Switek « Debate bubbles over the origin of life », Nature, 13 febbraio 2012)

Il chimico di Harvard George Whitesides, durante il suo discorso di accettazione della Medaglia Priestley, il più alto riconoscimento della American Chemical Society, ha confessato che:

L’origine della vita è uno dei più grandi problemi della scienza…

Io, come la maggior parte dei chimici, crediamo che la vita sia emersa spontaneamente da un miscuglio di molecole, nella terra prebiotica. In che modo? Non ne ho idea. (George M. Whitesides, «Revolution In Chemistry: Priestley Medalist George M Whitesides Address», Chemical and Engineering News, 85: 12-17, 26 marzo 2007).

La molecola del DNA, che si trova nel nucleo di una cellula e che memorizza le informazioni genetiche, è una magnifica banca dati.

Se le informazioni codificate nel DNA venissero trascritte, si creerebbe Uno dei fatti che annullano la teoria dell'evoluzione, è la sorprendentemente complessa struttura della vita. La molecola del DNA localizzata nel nucleo delle cellule degli esseri viventi, ne è un esempio. Il DNA è una specie di banca dati formata dalla disposizione di quattro differenti molecole in diverse sequenze. Questa banca dati contiene i codici di tutte le caratteristiche fisiche di quell'essere vivente. E` stato calcolato che se il DNA umano venisse rappresentato in forma scritta, il risultato sarebbe un’enciclopedia composta di 900 volumi. Senza dubbio, questa straordinaria informazione confuta in maniera definitiva l’idea della coincidenza.

una gigantesca libreria composta da almeno 900 volumi di enciclopedie, ognuno composto da 500 pagine.

A questo punto, emerge un dilemma molto interessante: il DNA può replicarsi solo con l’aiuto di alcune proteine specializzate (enzimi). Tuttavia, la sintesi di questi enzimi può essere realizzata solo attraverso le informazioni codificate nel DNA. Poiché essi dipendono l’uno dall’altro, devono esistere contemporaneamente per riprodursi. Questo porta lo scenario della vita che si è originata da sola ad una situazione di stallo. Il Prof. Leslie Orgel, un evoluzionista di buona fama presso l’Università di San Diego, in California, confessò questo fatto nell’edizione del settembre 1994 della rivista Scientific American (Americano Scientifico):

È estremamente improbabile che le proteine e gli acidi nucleici, entrambi strutturalmente complessi, siano sorti spontaneamente nello stesso posto e nello stesso momento. E sembra anche impossibile l’esistenza di uno senza quella dell’altro. E così, a prima vista, si potrebbe giungere alla conclusione che la vita non avrebbe mai potuto, infatti, aver avuto origine da mezzi chimici. (Leslie E. Orgel, “The Origin of Life on Earth” - “L’Origine Della Vita Sulla Terra”, Scientific American, vol. 271, ottobre 1994, pag. 78) Senza dubbio, se è impossibile che la vita abbia avuto origine spontaneamente come risultato di pure coincidenze, allora si deve accettare che la vita è stata creata. Questo fatto annulla esplicitamente la teoria dell’evoluzione, il cui scopo principale è quello di negare la creazione. Il Meccanismo Immaginario Dell’Evoluzione Il secondo punto importante che nega la teoria di Darwin è il fatto che entrambi i concetti proposti dalla teoria come “meccanismi evolutivi” si sono rivelati, in realtà, privi di alcun potere evolutivo.

Darwin basò la sua teoria dell’evoluzione interamente sul meccanismo della “selezione naturale”. L’importanza che diede a tale meccani-L’islam Condanna Il Terrorismo smo risulta evidente nel titolo del suo libro: Sull’origine Della Specie Per Mezzo Della Selezione Naturale...

La selezione naturale sostiene che solo gli esseri viventi più forti e più adatti alle condizioni naturali del loro habitat sopravviveranno nella lotta per la vita. Per esempio, in un branco di cervi minacciati da animali feroci, sopravviveranno quelli che sapranno correre più velocemente. Pertanto, il branco di cervi sarà composto dagli individui più veloci e più forti. Tuttavia, senza dubbio, questo meccanismo non farà si che i cervi si evolvano e si trasformino in un’altra specie vivente, per esempio, in cavalli.

Pertanto, il meccanismo della selezione naturale non ha potere evolutivo. Anche Darwin era a conoscenza di questo fatto e dovette dichiararlo nel suo libro L’origine delle specie: La selezione naturale non può agire fin quando non compaiono differenze e variazioni individuali favorevoli. (Charles Darwin, The Origin of Species by Means of Natural Selection - Sull’origine Della Specie Per Mezzo Della Selezione Naturale, The Modern Library, New York, pag. 127)

La selezione naturale è un meccanismo che serve a eliminare gli individui deboli all'interno della specie. È una forza conservativa che preserva le specie esistenti dalla degenerazione. Oltre a questo, non è assolutamente in grado di trasformare una specie in un'altra.

L’Impatto Di Lamarck Quindi, come si possono verificare queste “variazioni favorevoli”? Darwin cercò di rispondere a questa domanda dal punto di vista della conoscenza primitiva della scienza di quel periodo. Secondo il biologo francese Chevalier de Lamarck (1744-1829), che visse prima di Darwin, le creature viventi trasmisero i caratteri che avevano acquisito durante la loro esistenza alla generazione successiva. Egli affermò che questi caratteri, che si erano accumulati da una generazione all’altra, avevano causato la formazione di nuove specie. Per esempio, affermò che le antilopi si erano evolute fino a trasformar-Lamarck si in giraffe: sforzandosi per mangiare le foglie degli alberi più alti, il loro collo si sarebbe allungato di generazione in generazione.

Anche Darwin portò esempi simili. Nel suo libro L’origine delle specie ad esempio, affermò che, col tempo, alcuni orsi che si immergevano in acqua alla ricerca di cibo si sarebbero trasformati in balene. (Charles Darwin, The Origin of Species: A Facsimile of the First Edition - L’origine Della Specie: Un Facsimile Della Prima Edizione) Harvard University Press, 1964, pag. 184)

Neo-darwinismo E Mutazioni Alla fine del 1930, per trovare una soluzione, i darwinisti avanzarono la “Teoria Sintetica Moderna” meglio conosciuta come neodarwinismo. Il neodarwinismo aggiunse le mutazioni, ossia le distorsioni che si formano nei geni degli esseri viventi a causa di fattori esterni quali le radiazioni o gli errori di riproduzione, come la “causa di variazioni favorevoli”, oltre alla mutazione naturale. Oggi, il modello che i darwinisti sposano nonostante siano consapevoli della sua invalidità scientifica, è il neodarwinismo. La teoria sostiene che milioni di esseri viventi si sono formati in seguito ad un processo in cui molti dei complessi organi di questi organismi (come ad esempio le orecchie, gli occhi, i polmoni e le ali) sono stati sottoposti a “mutazioni”, ossia a malattie genetiche. Tuttavia, vi è un evidente fatto scientifico che annulla totalmente questa teoria: le mutazioni non causano sviluppo alcuno negli esseri viventi; al contrario, sono sempre dannose.

Il motivo è molto semplice: il DNA ha una struttura molto complessa, e gli effetti casuali possono solamente danneggiarla. Il genetista americano B.G. Ranganathan lo spiega in questo modo: In primo luogo, le mutazioni genuine sono molto rare in natura. In secondo luogo, la maggior parte delle mutazioni sono dannose, essendo esse cambiamenti casuali e non cambiamenti regolari nella struttura dei geni; qualunque cambiamento casuale in un sistema altamente ordinato sarà verso il peggio, non verso il meglio. Per esempio, se un terremoto scuotesse una struttura altamente ordinata come un edificio, ci sarebbe una modifica casuale alla struttura dell’edificio stesso che, con ogni probabilità, non sarebbe un miglioramento. (B.G. Ranganathan, Origins? – Origini?, Pennsylvania: The Banner of Truth Trust, 1988, pag. 7) Lynn Margulis, membro della US National Academy of Sciences, riguardo agli evidenti effetti nocivi delle mutazioni, ha confessato che: Le nuove mutazioni non creano nuove specie, ma individui compromessi. (Lynn Margulis, in Darry Madden, UMass Scientist to Lead Debate on Evolutionary Theory, Brattleboro (Vt.), Reformer, 3 febbraio 2006). Anche in un’intervista del 2011, Margulis ha enfatizzato il fatto che “non c’è alcuna prova” che indichi che le mutazioni modificano gli organismi dando quindi vita a nuove specie: I neodarwinisti dicono che le nuove specie emergono in seguito a delle mutazioni che modificano un organismo. A me è stato insegnato, più e più volte, che il susseguirsi di mutazioni casuali ha portato a un cambiamento evoluzionistico che, a sua volta, ha Le mutazioni non aggiungono alcuna nuova informazione al DNA di un organismo: come risultato delle mutazioni, le particelle che costituiscono le informazioni genetiche sono tolte dal loro posto, distrutte o spostate in posti diversi. Le mutazioni non possono far sì che un essere vivente acquisisca un nuovo organo o una nuova caratteristica. Possono solo causare anomalie come una gamba attaccata al dorso o un orecchio che esce dall’addome.

portato alle nuove specie. Ci ho creduto fino a quando non ho iniziato a cercare le prove. (Lynn Margulis, riportato in "Lynn Margulis: Q + A" Discover Magazine, aprile 2011, pag.68). Come affermato da Margulis, non esiste alcuna prova che dimostri che le mutazioni casuali portano a cambiamenti evoluzionistici che, a loro volta, portano alla formazione di nuove specie.

Non è una sorpresa che, fino ad ora, non ci sia stato alcun esempio di mutazione utile, che si sia verificata cioè allo scopo di sviluppare il codice genetico. Tutte le mutazioni si sono rivelate dannose. È stato compreso che la mutazione, che viene presentata come un “meccanismo evolutivo”, è in realtà un evento genetico che danneggia gli esseri viventi, e che li rende disabili (l’effetto più comune di mutazione sugli esseri umani è il cancro). È chiaro che un meccanismo distruttivo non può essere un “meccanismo evolutivo”. La selezione naturale dall’altra parte, “non può fare nulla da sola”, come anche Darwin accettò. Questo fatto ci dimostra che non vi è alcun “meccanismo evolutivo” in natura. Dal momento che non esiste alcun meccanismo evolutivo, nessun processo immaginario chiamato “evoluzione” avrebbe potuto aver luogo.

antenne occhi bocca gamba Dall'inizio del XX secolo, i biologi evoluzionisti hanno cercato esempi di mutazioni benefiche attraverso la creazione di mosche mutanti. Ma questi sforzi hanno sempre portato a creature malate e deformi. L'immagine a sinistra mostra la testa di un normale moscerino della frutta, mentre l'immagine a destra un moscerino della frutta con le gambe attaccate alla sua testa, il risultato di una mutazione.

La teoria dell'evoluzione sostiene che le creature viventi si trasformano in specie diverse per mezzo di mutazioni. La scienza moderna, tuttavia, ha chiaramente rivelato che questi un grande inganno.

Prima di tutto, se gli organismi viventi si fossero davvero trasformati in creature completamente diverse, durante questo processo di trasformazione avrebbero dovuto esserci numerosi stadi intermedi. I reperti geologici dovrebbero essere pieni di fossili transitori (per esempio, fossili di creature ancora nel processo di evoluzione). Tuttavia, i circa 700 milioni di fossili scavati fin qui appartengono tutti a forme totalmente compiute, quelle che ci sono familiari oggi. Se l'evoluzione avesse davvero avuto luogo, la Terra dovrebbe essere piena di miliardi di fossili di queste forme transitorie. Inoltre, milioni di queste creature dovrebbero essere deformi o tranamente anormali, a causa delle mutazioni. Secondo le tesi evoluzioniste, ogni organo corporeo è venuto in essere come risultato di mutazioni casuali: mentre sviluppava le sue funzioni, un organo anormale sarebbe stato sottoposto a ripetute mutazioni, ognuna in grado di cambiare la struttura anormale esistente con una anormale diversa. Questa affermazione richiederebbe che la Terra contenesse milioni di tali forme, ognuna che mostra anormalità diverse e in ciascuna fase separata. Ma di questo non Prima di tutto, se gli organismi viventi si fossero davvero trasformati in creature completamente diverse, durante questo processo di trasformazione avrebbero dovuto esserci numerosi stadi intermedi.

Le mutazioni casuali che, secondo gli evoluzionisti, svilupperebbero gli esseri viventi avrebbero dovuto portare a esseri transizionali bizzari, ad esempio con tre cervelli, quattro occhi, mani con le pinne e altre deformazioni.

c'è alcun esempio. Avrebbero dovuto esserci molti fossili di esseri umani con due, tre, quatttro o cinque teste, o con dozzine di occhi composti del tipo che si trova negli insetti, o con arti multipli lunghi due o tre metri, o qualche altra simile bizzarra variazione. Similmente, dovrebbero esserci stati innumerevoli esemplari di animali e piante stravaganti. Tutti gli animali marini avrebbero dovuto lasciare dietro di sé una lunga serie di strane forme intermedie.Tuttavia, non una sola di queste è mai stata trovata. I milioni di fossili sono tutti di creature normali. Questo fatto è di per sé un'evidente rappresentazione del crollo della teoria dell'evoluzione. Difendere questa teoria nella speranza di trovare un giorno qualche fossile "intermedio" di quel genere – anche quando ogni e ciascun esemplare scavato negli ultimi 150 anni smentisce in maniera definitiva qualunque indizio di una possibile evoluzione - non è ragionevole. Sono passati 150 anni, non c'è più alcun giacimento fossile da scavare. Miliardi di dollari sono stati spesi nella ricerca. Eppure i fossili di forme intermedie che Darwin aveva previsto non sono ancora stati scoperti. Non c'è una sola forma di vita intermedia che i darwinisti possano offrire come indicazione dell'evoluzione. D'altra parte, i milioni di "fossili viventi" offrono la prova conclusiva del fatto della Creazione.

I Reperti Fossili: Nessun Segno Di Forme Intermedie La prova più evidente del fatto che lo scenario suggerito dalla teoria dell’evoluzione non ha avuto luogo, è la documentazione fossile.

Secondo la supposizione non scientifica di questa teoria, ogni specie vivente proviene da un predecessore. Una specie già esistente si è trasformata in qualcos’altro nel tempo, ed è in questo modo che tutte le specie sono venute all’esistenza. In altre parole, questa trasformazione procede gradualmente da milioni di anni. Se fosse andata così, in questo lungo periodo di trasformazione sarebbero dovute esistere numerose specie intermedie.

Ad esempio, sarebbe dovuta esistere una specie di animale a metà tra il pesce e il rettile, che avrebbe aggiunto i caratteri del rettile a quelli che il pesce già possedeva. Oppure sarebbero dovuti esistere i rettiliuccelli, che avrebbero aggiunto alcuni tratti dell’uccello a quelli rettiliani. Dal momento che questi sarebbero stati in una fase di transizione, sarebbero stati disabili, con dei difetti, ossia degli storpi. Gli evoluzionisti considerano queste creature immaginarie, che secondo loro sono vissute in passato, come “forme di transizione”.

Se tali animali fossero realmente esistiti, ci dovrebbero essere milioni se non addirittura miliardi di essi, in numero e varietà. Ancora più importante, i resti di queste strane creature dovrebbero essere presenti nei reperti fossili. Ne L’origine della specie, Darwin spiegò: Se la mia teoria fosse vera, innumerevoli varietà intermedie, unendo strettamente insieme tutte le specie dello stesso gruppo, dovrebbero sicuramente essere esistite... Di conseguenza, la prova della loro esistenza può essere trovata solo tra i resti fossili.(Charles Darwin, The Origin of Species: A Facsimile of the First Edition - L’Origine Della Specie: Un Facsimile Della Prima Edizione, pag. 179)

Tuttavia, Darwin era ben consapevole del fatto che non era ancora stato trovato nessun fossile di queste forme intermedie. Per lui, questa era una delle maggiori difficoltà per la sua teoria. In un capitolo del suo Questo fossile di coccodrillo risalente al Periodo Cretaceo, ha 65 milioni di anni.

E` identico ai coccodrilli che esistono oggi.

Questo pesce rinvenuto in Italia ha Questo fossile di foglia di platano da 54 a 37 milioni di anni.

risalente a 50 milioni di anni fa, è stato dissotterrato negli Stati Uniti.

Le foglie di platano sono rimaste invariate per 50 milioni di anni, e non si sono mai evolute.

libro intitolato “Difficoltà della teoria”, scrisse:

Perché, se le specie sono discese da altre specie attraverso gradazioni impercettibili, non vediamo ovunque innumerevoli forme di transizione? Perché non c’è confusione in tutta la natura, invece delle specie ben definite così come le vediamo? … Ma, dal momento che queste forme di transizione devono essere esistite, perché non le troviamo sepolte in numero infinito nella crosta terrestre? … Perché allora ogni formazione geologica e ogni strato non sono pieni di tali collegamenti intermedi? (Charles Darwin, The Origin of Species, pag. 172)

Le Speranze Di Darwin Andarono In Frantumi Tuttavia, nonostante i grandi sforzi compiuti dagli evoluzionisti per trovare i fossili a partire dalla metà del 19° secolo in tutto il mondo, nessuna forma di transizione è ancora stata scoperta. Tutti i fossili, contrariamente alle aspettative degli evoluzionisti, mostrano che la vita apparve sulla Terra all’improvviso e già completa. Un famoso paleontologo britannico, Derek V. Ager, ammette questo fatto, nonostante sia un evoluzionista:

Emerge l’idea che, se esaminiamo le testimonianze fossili in dettaglio, a qualsiasi livello di ordine o specie, troviamo - più e più volte – non l’evoluzione graduale, bensì l’improvvisa esplosione di un gruppo a scapito di un altro. (Derek A. Ager, “The Nature of the Fossil Record,” Proceedings of the British Geological Association - “La Natura Dei Reperti Fossili”, L’Avanzamento Dell’Associazione Geologica Britannica, vol 87, 1976, pag. 133) Ciò significa che nella documentazione fossile tutte le specie viventi emergono improvvisamente e completamente formate, e che nessuna forma intermedia è presente. Questo è esattamente l’opposto dell’ipotesi di Darwin. È anche un’evidente prova del fatto che tutti gli esseri viventi sono stati creati. L’unica spiegazione di una specie vivente che emerge improvvisamente e completa in ogni dettaglio, senza alcun antenato evo-L’islam Condanna Il Terrorismo I ritrovamenti fossili rivelano che gli esseri fantasiosi di queste immagini non sono mai esistiti.

Gli esseri viventi comparvero all’improvviso con tutte le loro caratteristiche intatte e, per tutta la loro esistenza, queste specie non hanno subito alcun tipo di cambiamento.

lutivo, è che essa sia stata creata. Anche il noto biologo evoluzionista Douglas Futuyma ammette questo fatto:

La creazione e l’evoluzione, tra di loro, esauriscono le possibili spiegazioni all’origine degli esseri viventi. O gli organismi sono apparsi sulla terra pienamente sviluppati o non l’hanno fatto. Se non l’avessero fatto, dovrebbero essersi sviluppati da specie preesistenti attraverso qualche processo di modificazione. Se sono apparse in uno stato di completo sviluppo, devono essere state create da qualche intelligenza onnipotente. (Douglas J. Futuyma, Science on Trial, Pantheon Books, New York, 1983, pag. 197 – La Scienza Sotto Processo).

I fossili mostrano che gli esseri viventi sono emersi completamente sviluppati e in perfetto stato sulla Terra. Ciò significa che “l’origine delle specie”, contrariamente alle supposizioni di Darwin, non è l’evoluzione, ma la creazione.

La Fandonia Dell’Evoluzione Umana L’argomento di cui parlano spesso i sostenitori della teoria dell’evoluzione, è quello dell’origine dell’uomo. L’affermazione darwinista sostiene che l’uomo si sia evoluto dalle cosiddette creature scimmiesche. Secondo questa teoria, durante questo presunto processo evolutivo, che si suppone abbia avuto inizio quattro-cinque milioni di anni fa, sono esistite alcune “forme di transizione” tra l’uomo e i suoi antenati immaginari. Secondo questo scenario del tutto immaginario, sono state elencate quattro “categorie” di base:

  1. Australopithecus 2. Homo habilis 3. Homo erectus 4. Homo sapiens Gli evoluzionisti chiamano i primi cosiddetti antenati scimmieschi dell’uomo Australopithecus, che significa “scimmia sudafricana”. Questi esseri viventi in realtà non sono altro che una vecchia specie di scimmia che si è estinta. Un’approfondita ricerca effettuata su vari esemplari di Australopithecus e condotta da due anatomisti di fama mondiale da Inghilterra e Stati Uniti, vale a dire il signor Solly Zuckerman e il professor Charles Oxnard, mostra che queste scimmie appartennero a una comune specie di scimmia che in seguito si estinse, e che non aveva alcuna somiglianza con gli esseri umani. (Solly Zuckerman, Beyond The Ivory Tower - Oltre La Torre D’Avorio, Toplinger Publications, New York, 1970, 75-14; Charles E. Oxnard, “The Place of Australopithecines in Human Evolution: Grounds for Doubt” - “Il Posto Dell’Austrolopiteco Nell’Evoluzione Umana: Motivi Di Dubbio”, Nature, vol. 258, 389).

Gli evoluzionisti classificano la fase successiva dell’evoluzione umana come “homo”, cioè “uomo”. Secondo quanto sostengono, gli esseri viventi della serie Homo sono più sviluppati rispetto all’Australopithecus. Gli evoluzionisti elaborano un fantasioso schema di evoluzione sistemando diversi fossili di queste creature in un ordine particolare. Questo schema è immaginario dato che non è mai stato dimostrato che esista una relazione evolutiva tra queste diverse categorie. Ernst Mayr, uno degli evoluzionisti più importanti del 20° secolo, nel suo libro One Long Argument (Un Lungo Ragionamento) sostiene che “particolari storici [misteri], come l’origine della vita o l’Homo sapiens, sono estremamente complicati, e può anche esistere un’ultima spiegazione soddisfacente”. (“Può la scienza volgere al termine a causa della convinzione degli scienziati di avere delle risposte definitive, o della riluttanza della società a pagare il conto?” Scientific American, dicembre 1992, pag. 20).

Delineando la catena di collegamenti di Australopithecus> Homo habilis> Homo erectus> Homo sapiens, gli evoluzionisti implicano che ciascuna di queste specie è l’antenato dell’altra. Tuttavia, delle recenti scoperte da parte dei paleoantropologi hanno rivelato che Australopithecus, Homo habilis e Homo erectus vissero in diverse parti del mondo, allo stesso tempo. (Alan Walker, Science - Scienza, vol. 207, 7 marzo, 1980, pag 1103, FALSO Non ci sono resti di fossili che confermano l'evoluzione umana. Al contrario, i reperti fossili dimostrano che vi è un ostacolo insormontabile tra le scimmie e gli uomini. Di fronte a questa verità, gli evoluzionisti hanno riposto le loro speranze in alcuni schizzi e modelli. Hanno camuffato in modo casuale alcuni fossili e fabbricato immaginari esseri per metà scimmia e per metà umani.

AJ Kelso, Physical Antropology - Antropologia Fisica, JB Lipincott Co., New York, 1970, pag 221; M.D. Leakey, Olduvai Gorge, vol. 3, Cambridge University Press, Cambridge, 1971, pag. 272). Inoltre, un certo numero di esseri umani classificati come Homo erectus hanno vissuto fino a tempi molto recenti. Homo sapiens neandarthalensis e Homo sapiens sapiens (uomo) coesistettero nella stessa regione. (Jeffrey Kluger, “Not So Extinct After All: The Primitive Homo Erectus May Have Survived Long Enough To Coexist With Modern Humans” - “Non così estinto dopo tutto: il primitivo Homo Erectus può essere sopravvissuto abbastanza a lungo per coesistere con gli esseri umani moderni”, Time, 23 dicembre 1996).

Questa situazione dimostra in maniera evidente l’invalidità dell’affermazione che essi sono gli antenati gli uni degli altri. Nel 20° secolo, il compianto Stephen Jay Gould spiegò questa impasse della teoria dell’evoluzione, nonostante fosse lui stesso uno dei principali sostenitori dell’evoluzione: Che ne è della nostra scala se ci sono tre razze di uomini coesistenti (A. africanus, australopitechi robusti, e H. habilis), nessuna delle quali deriva da un’altra? Inoltre nessuna delle tre mostra alcuna tendenza evolutiva durante la propria permanenza sulla terra. (S. J. Gould, Natural History - Storia Naturale, vol. 85, 1976, pag. 30).

In breve, lo scenario dell’evoluzione umana, che viene “confermato”

con l’aiuto di vari disegni di creature “metà scimmia e metà umane” che compaiono nei media e nei libri di testo, detto francamente, per mezzo di metodi di propaganda, non è altro che un racconto senza fondamento scientifico.

Il signor Solly Zuckerman, uno dei più famosi e rispettati scienziati del Regno Unito, che per anni condusse una ricerca su questo tema, e che studiò i fossili di Australopithecus per 15 anni, alla fine concluse, pur essendo egli stesso un evoluzionista, che in realtà non vi è alcun albero genealogico che si dirami dalle creature scimmiesche fino all’uomo.

Zuckerman fece anche una interessante “spettro della scienza” che andava da ciò che egli considerava scientifico a ciò che considerava non scientifico. Secondo lo spettro di Zuckerman, i campi della scienza più “scientifici”, ovvero quelli che si basavano su dati concreti, sono la chimica e la fisica. Dopo vengono le scienze biologiche e poi le scienze sociali. In fondo allo spettro, cioè nella parte considerata “meno scientifica”, ci sono le “percezioni extrasensoriali” - concetti quali la telepatia e il sesto senso - e alla fine “l’evoluzione umana”. Zuckerman spiega così il suo ragionamento:

Ci si sposta poi dal registro della verità oggettiva a quei campi della presunta scienza biologica, come la percezione extrasensoriale o l’interpretazione della storia fossile dell’uomo, dove per i fedeli [evoluzionisti] tutto è possibile - e dove l’ardente credente [nell’evoluzione] è talvolta in grado di credere a diverse cose contraddittorie allo stesso tempo. (Solly Zuckerman, Beyond the Ivory Tower, pag. 19).

La fandonia dell’evoluzione umana si riduce a nulla oltre a prevenute interpretazioni di alcuni fossili rinvenuti da certe persone che ciecamente aderiscono alla loro teoria. “I primi umani erano più abili di quanto sospettassimo...”

La notizia pubblicata su New Scientist del 14 marzo 1998 ci dice che gli esseri umani chiamati dagli evoluzionisti Homo erectus praticavano l'arte marinara 700 mila anni fa. Questi esseri umani, che avevano conoscenze e tecnologie sufficienti a costruire vascelli e possedevano una cultura che faceva uso di trasporto marino, si possono difficilmente definire “primitivi”.

Marinai di 700 mila anni fa PERCHE ' UN MUSULMANO NON PUO’ ESSERE SOSTENITORE LA TEORIA DELL'EVOLUZIONE Negli anni 1940 e 1950, basandosi sulle conoscenze da loro possedute, alcuni musulmani credevano che l'evoluzione fosse una teoria sostenuta dalla scienza, e cercavano di conciliarla con l'Islam attraverso una strana logica secondo la quale, i musulmani, “erano a conoscenza di questa teoria da molto prima di Darwin”. Questa logica è il risultato di una grave mancanza di conoscenza. La scienza ha dimostrato l'invalidità della teoria dell'evoluzione. Ciò che ha confermato la scienza è, in realtà, la creazione.

Quello che credono i musulmani, che è anche quanto afferma chiaramente il Corano, è che fu Dio a creare ogni cosa. Pertanto, è impossibile che un musulmano creda a quanto affermato dal Corano e, allo stesso tempo, alla teoria dell'evoluzione, che è una superstizione pagana risalente all’epoca degli antichi Egizi e dei Sumeri, che riduce tutto a delle mere coincidenze.

Senza dubbio, se avesse voluto, Dio avrebbe potuto creare gli esseri viventi attraverso l'evoluzione. Tuttavia, il Corano non contiene nessuna informazione e nessun versetto che indichino la graduale formazione delle forme di vita della quale parlano gli evoluzionisti. Se l’evoluzione fosse realmente avvenuta, i versetti del Corano ne parlerebbero, e fornirebbero delle precise spiegazioni al riguardo. Dio però, nel Corano, ci informa che la vita e l'universo sono stati creati in maniera miracolosa tramite il Suo ordine: 'Sii'.

“Egli è il Creatore dei cieli e della terra; quando vuole una cosa, dice: “Sii” ed essa è."

Sura al-Baqara, 117

Ciò che rivela Dio nel Corano è che l'umanità è stata creata dal nulla e nella migliore delle forme:

“Invero creammo l'uomo nella forma migliore”.

Surat al-Tin, 4

“Egli ha creato i cieli e la terra in tutta verità, e vi ha plasmati in una forma armoniosa. Verso di Lui è il divenire”. (Surat at-Taghabun, 3) IL PROFETA ADAMO (PACE SU DI LUI) E TUTTI GLI UOMINI SONO ESISTITI NEL REGNO SPIRITUALE PRIMA CHE L’UNIVERSO VENISSE CREATO Nel Corano, Dio ci informa che, prima della creazione dell'universo, tutti gli esseri umani erano già stati creati (da Lui) nel regno dello spirito, e erano stati chiamati a testimoniare:

“E quando il tuo Signore trasse, dai lombi dei figli di Adamo, tutti i loro discendenti e li fece testimoniare contro loro stessi [disse]:

‘Non sono il vostro Signore?’. Risposero: ‘Sì, lo attestiamo’, [Lo facemmo] perché nel Giorno della Resurrezione non diciate: ‘Veramente eravamo incoscienti’ ”. (Surat al-A’raf, 172) Come si può notare, nel versetto Dio ci informa che Egli ha creato gli esseri umani prima della creazione dell’universo, che li ha creati in maniera impeccabile e già completamente sviluppati, e che essi hanno testimoniato ed attestato che Dio è il loro Signore. Secondo le informazioni fornite dal versetto quindi, prima che l’universo venisse creato, erano già esistiti degli esseri umani completamente sviluppati, con tutti gli organi e le caratteristiche fisiche, in grado di parlare, ascoltare, promettere e testimoniare. Il seguente è l’originale versetto in lingua araba:

Wa idh akhadha rabbuka min bani adama min dhuhurihim dhurriyyatahum wa ashhadahum 'ala anfusihim, alastu bi rabbikum, qalu bala shahidna an taqulu yauma-l-qiyamati inna kunna 'an hadha ghafilina.

Wa idh akhadha: E quando (il tuo Signore) trasse (Idh: sai, ricorda, che, all’epoca, quando, perché, come, quindi)

Rabbuka: il tuo Signore min bani adama min dhuhurihim: dai lombi dei figli di Adamo dhurriyyatahum: tutti i loro discendenti wa ashhadahum: e li fece testimoniare 'ala anfusihim: contro loro stessi alastu: non sono bi rabbikum: il vostro Signore qalu: Risposero bala: Sì shahidna: lo attestiamo an taqulu yauma-l-qiyamati: [lo facemmo] perché nel Giorno della Resurrezione non diciate inna: veramente kunna 'an hadha ghafilina: eravamo incoscienti La parola araba "dhurriyyat" (discendenti) utilizzata nel versetto, è stata usata più di 18 volte nel Corano, ognuna delle quali, come concordato unanimemente da tutti gli studiosi islamici, col significato di ‘umanità’ o 'generazione umana'. Questo versetto fa riferimento ai discendenti di Adamo (pace su di lui), vale a dire a tutti gli esseri umani che hanno vissuto e vivranno sulla terra. Questo perché, se il versetto si riferisse a una testimonianza fatta solo dal Profeta Adamo (pace su di lui), le parole usate sarebbero state: “E quando il tuo Signore trasse, dai lombi dei figli di Adamo, e lo fece testimoniare contro se stesso…” Il versetto però dice: “E quando il tuo Signore trasse, dai lombi dei figli di Adamo, tutti i loro discendenti e li fece testimoniare contro loro stessi…” e questo fa capire che si riferisce a tutti i discendenti del Profeta Adamo (pace su di lui), vale a dire a tutta l'umanità.

La parola araba 'idh' (col significato di

“ricorda al volta in cui…, quando…”) si riferisce al momento della testimonianza fatta da parte dei discendenti del Profeta Adamo (pace su di lui), cioè da tutta l'umanità. La parola 'idh' è una preposizione utilizzata quando si sta parlando di un evento del passato, e si usa appunto per ricordare quello specifico inci-L’islam Condanna Il Terrorismo dente avvenuto in un periodo già terminato. In questo caso indica la testimonianza e il patto preso dall'umanità intera in un’epoca passata, un’epoca risalente a prima della creazione dell'universo. In un altro versetto del Corano, viene affermato che le persone moriranno due volte, e sarà data loro la vita due volte: Diranno: “Nostro Signore, due volte ci hai fatti morire e due volte ci hai fatti rivivere. Riconosciamo i nostri peccati, c'è una via di scampo?”.

Surat al-Ghafir,11

La prima morte e la prima vita citate in questo versetto rappresentano il momento in cui gli esseri umani sono morti dopo aver fatto la testimonianza nel regno spirituale, e quello della loro prima nascita nel momento in cui viene data loro la vita da Dio attraverso i genitori, che rappresentano i mezzi attraverso i quali ogni uomo viene mandato su questo mondo. La seconda morte è la morte fisica e terrena che tutti conosciamo, dopo la quale, agli esseri umani, verrà data la vita per la seconda volta, nell'Aldilà. Detto questo, la teoria della 'progressiva formazione del genere umano' sostenuta da chi afferma che la creazione attraverso l'evoluzione viene citata anche nel Corano, risulta del tutto priva di valore. Gli esseri umani non sono comparsi sulla terra in modo graduale. L'intera umanità, il Profeta Adamo (pace su di lui), e tutti gli altri profeti erano già esistiti nel regno spirituale prima che l'intero universo venisse creato. L'affermazione che gli esseri umani siano stati sottoposti a una serie di processi evolutivi, che hanno fatto acquisire loro le moderne sembianze attuali, non detiene alcuna verità. Il Profeta Adamo (pace su di lui) e come il resto dell'umanità, esistevano nel regno spirituale prima della creazione dell'universo, e poi sono stato creati in questo mondo terreno:

[Ricorda] quando il tuo Signore disse agli angeli:

“Creerò un essere umano con l'argilla. Dopo che l'avrò ben formato e avrò soffiato in lui del Mio Spirito, gettatevi in prosternazione davanti a lui”.

Surah Sâd, 71-72

Poi Iblîs li fece inciampare e scacciare dal luogo in cui si trova-Adnan Oktar (Harun Yahya) 309 vano. E Noi dicemmo: “Andatevene via, nemici gli uni degli altri.

Avrete una dimora sulla terra e ne godrete per un tempo stabilito”. (Surat al-Baqara, 36) In un altro versetto del Corano Dio parla del patto stretto da tutta l’umanità, nel regno spirituale dicendo: Ricordate i benefici che Allah vi ha concessi e il Patto che stringeste con Lui, quando diceste: “Abbiamo sentito e obbediamo”. Temete Allah. Egli conosce quello che è nei cuori. (Surat al-Ma’ida, 7) Quelli che hanno stretto questo patto con Dio nel regno spirituale, non erano creature umane solo per metà, o con delle forme incomplete e arti non sviluppati. Erano degli esseri umani completi e coscienti. Questa è una prova chiara del fatto che la creazione attraverso l'evoluzione, non esiste nel Corano.

I MUSULMANI CHE SOSTENGONO LA TEORIA DELL’EVOLUZIONE, NON SONO IN GRADO DI SPIEGARE LA CREAZIONE DEGLI ANGELI E DEI JINN Quando, a coloro che sostengono che l'umanità si sia sviluppata attraverso un processo evolutivo, viene chiesto come sono stati creati gli angeli e i jinn, essi rispondono dicendo: 'Dio li ha creati dal nulla'. È piuttosto preoccupante che queste persone, che riconoscono in maniera conscia che gli angeli e i jinn sono creazioni di Dio, non riescano a capire che Dio ha creato l'umanità proprio nella stessa maniera. È molto strano che non riescano a comprendere che il nostro Signore Onnipotente, che ha creato gli angeli dicendo semplicemente: “Sii”, ha creato l'uomo nella stessa maniera. Dio ha creato anche gli angeli con forma umana, in un solo istante. Gli angeli che hanno visitato il Profeta Abramo avevano l'aspetto di esseri umani completamente sviluppati e perfetti, e sono stati creati dal nulla. Nel Corano, Dio afferma che i jinn, a differenza degli esseri umani, sono stati creati dal fuoco:

Creò l'uomo di argilla risonante come terraglia e i dèmoni da fiamma di un fuoco senza fumo.

Surat ar-Rahman, 14-15

Come rivela Dio nel Corano, la creazione degli angeli è molto diversa dalla creazione del genere umano. Nel seguente versetto, Dio parla della creazione degli angeli:

Lode ad Allah, Creatore dei cieli e della terra, che ha fatto degli angeli, messaggeri dotati di due, tre o quattro ali. Egli aggiunge alla creazione quello che vuole. In verità Allah è onnipotente. (Surah Fatir, 1) Come si può chiaramente comprendere dalle parole del versetto, anche gli angeli hanno un aspetto molto preciso e molto diverso da quello degli esseri umani. Nel Corano Dio ci dice anche che angeli e jinn sono stati creati prima dell'umanità. Per Dio è molto facile creare. Il nostro Signore è Colui che crea dal nulla. Così come Egli ha creato i jinn e gli angeli dal nulla, dando loro forme diverse, ha creato anche il genere umano dal nulla, senza avere il bisogno di processi evolutivi. Lo stesso vale anche per altre forme di vita, come gli animali e le piante. L’evidente verità spiegata nel Corano è che Dio ha creato tutti gli esseri in un solo istante e dal nulla, senza sottoporli ad un processo evolutivo; in altre parole, senza che passassero da una specie a un’altra, col trascorrere del tempo. I MUSULMANI CHE SOSTENGONO LA TEORIA DELL’EVOLUZIONE NON RIESCONO A DARE UNA SPIEGAZIONE AI MIRACOLI CITATI NEL CORANO Dio, nel Corano ci informa che quando il Profeta Mosè (pace su di lui) ha gettato a terra il suo bastone, per volontà di Dio questo si è trasformato in un serpente vivo. Quando il Profeta Mosè (pace su di lui) ha lanciato a terra il suo bastone, quel ramo di albero senza vita, si è trasformato in un serpente vivo; quando poi egli lo ha preso in mano, è tornato ad essere un ramo senza vita, e quando lo ha gettato a terra per la seconda volta, ha preso a vivere di nuovo. In altre parole, una materia inanimata nasce e poi muore, e poi rivive. Con questo miracolo, Dio ci fa vedere la continuità della creazione:

Lo gettò ed ecco che divenne un serpente che strisciava veloce. Disse [Allah]:

“Afferralo e non temere: gli daremo la sua forma originaria.

Surat Ta Ha, 20-21

Getta quello che c'è nella tua mano destra:

divorerà quello che han fatto, perché quello che han fatto è artificio di mago; e il mago, ovunque vada, non avrà riuscita”.

Surat Ta Ha, 69

Getta il tuo bastone!” Quando lo vide contorcersi come fosse un serpente, volse le spalle, ma non tornò sui suoi passi. “Non aver paura, Mosè. Gli Inviati non hanno niente da temere nei Miei confronti.

Surat an-Naml, 10

Quando il Profeta Mosè (pace su di lui) getta a terra il suo bastone, per grazia di Dio, un pezzo di legno senza vita si trasforma in una creatura viva che striscia e ingoia gli incantesimi degli altri, cioè in una creatura con normali sistemi funzionali. Questa trasformazione è avvenuta in un solo istante. In questo modo, Dio dà alla gente un esempio di come gli organi viventi vengono creati dal nulla. Una materia inanimata prende vita solo grazie alla volontà di Dio, in altre parole, grazie al Suo ordine: ‘Sii’. Questo miracolo che il Profeta Mosè (pace su di lui) ha compiuto grazie al potere concessogli da Dio, ha distrutto in un solo istante la fede superstiziosa nell’evoluzione degli egiziani e, anche coloro che si erano opposti al Profeta Mosè (pace su di lui), in quell’istante hanno capito la verità, rinunciando alle loro credenze superstiziose e credendo in Dio. Nel Corano Dio ci racconta quando il Profeta Gesù (pace su di lui) ha dato, a un pezzo di argilla, la forma di un uccello, poi vi ha soffiato all’interno, e l'uccello ha preso a vivere, per volontà di Dio: E quando Allah dirà: “O Gesù figlio di Maria, ricorda la Mia grazia su di te e su tua madre e quando ti rafforzai con lo Spirito Puro*! Tanto che parlasti agli uomini dalla culla e in età matura.

E quando ti insegnai il Libro e la saggezza e la Torâh e il Vangelo, quando forgiasti con la creta la figura di un uccello, quindi vi soffiasti sopra e col Mio permesso divenne un uccello. Guaristi, col Mio permesso, il cieco nato e il lebbroso. E col Mio permesso risuscitasti il morto. E quando ti difesi dai Figli d'Israele allorché giungesti con le prove. Quelli di loro che non credevano, dissero:

"Questa è evidente magia".

Surat al-Ma’ida, 110

Un uccello che prende vita senza essere originato da qualcosa, solo attraverso il permesso è un miracolo di Dio. Un uccello che emerge da della materia inanimata è un esempio dell’incomparabile e sublime creazione di Dio Onnipotente, che avviene esclusivamente da Lui, senza altra causa e origine. Anche questo miracolo che il Profeta Gesù (pace su di lui) ha compiuto col permesso di Dio, rivela l'illogicità e la nullità del pensiero evoluzionista. È impossibile, per coloro che cercano di conciliare arbitrariamente l'Islam con la teoria dell'evoluzione, dare una spiegazione a questi miracoli del nostro Signore. Così come Dio non ha creato i jinn, gli angeli, le donne del Paradiso (Uri), i guardiani e i bambini del Paradiso, i palazzi e i giardini del Paradiso, l’inferno e i suoi guardiani attraverso l'evoluzione, allo stesso modo Egli non ha creato gli esseri umani attraverso l'evoluzione. Dio ha creato ogni cosa in cielo; i grandi palazzi, gli ornamenti, i giardini, gli uccelli, gli alimenti e tutte le altre infinite benedizioni, li ha creati in un solo istante e dal nulla, senza alcun processo evolutivo. I palazzi, i fiumi di latte, i troni e i gioielli del Paradiso sono stati creati dall’ordine di Dio “Sii”. A Lui non è servito nulla; non Gli sono serviti direttori, sarti o artigiani. Così come i frutti del Paradiso quali palme da dattero e fichi, o i gioielli del Paradiso quali perle e madreperle non sono stati creati nei cieli per mezzo dell’evoluzione, allo stesso modo non sono creati per mezzo dell’evoluzione nemmeno in questo mondo terreno. La creazione non è avvenuta attraverso l'evoluzione, né in questo mondo, né nei cieli. (Per ulteriori informazioni, vedi: Why Darwinism Is Incompatible with the Qur’an, (Perché il darwinismo non è compatibile con il Corano) di Harun Yahya (Adnan Oktar)).

La Formula Darwiniana!

Oltre a tutte le prove tecniche che abbiamo affrontato finora, cerchiamo per una volta di esaminare la superstizione degli evoluzionisti con un esempio talmente semplice da poter essere compreso anche dai bambini.

La teoria dell’evoluzione afferma che la vita si è formata per caso.

Secondo questo pensiero irrazionale, atomi privi di vita e di coscienza si sarebbero riuniti per formare la cellula e quindi, in qualche modo, gli altri esseri viventi compreso l’uomo. Pensiamo un attimo a questo. Se mettiamo insieme gli elementi che costituiscono i mattoni della vita come il carbonio, il fosforo, l’azoto e il potassio, otteniamo solo un ammasso. Indipendentemente dal trattamento a cui verrà sottoposto, questo mucchio atomico non potrà formare nemmeno un singolo essere vivente. Proviamo a condurre un “esperimento” su questo argomento e ad esaminare, a nome degli evoluzionisti, ciò che essi sostengono realmente senza pronunciare ad alta voce il nome “formula darwiniana”: Supponiamo che gli evoluzionisti mettano in grandi barili delle quantità di materiali presenti nella composizione degli esseri viventi come fosforo, azoto, carbonio, ossigeno, ferro e magnesio. Supponiamo che poi aggiungano in questi barili uno qualsiasi dei materiali non esistenti in condizioni normali e che loro ritengono necessario. Supponiamo che poi aggiungano a questa miscela tutti gli aminoacidi e le proteine nessuna delle quali può in alcun modo formarsi per caso – a loro piacere. Che espongano poi queste miscele al calore e all’umidità che desiderano. Le agitino quindi con qualsiasi dispositivo tecnologico all’avanguardia. Lasciate che portino gli scienziati più importanti accanto a questi barili, e che questi esperti attendano lì accanto per miliardi, o per migliaia di miliardi di anni. Che siano liberi di utilizzare tutti i tipi di condizioni che riterranno necessarie per la formazione di un essere umano. Indipendentemente da quello che faranno, non potranno mai produrre da questi barili un uomo, o ad esempio un professore che esamina la sua strut- La vita può emergere se sono presenti tutte le condizioni necessari stabilite dagli evoluzionisti? Ovviamente no! Al fine di dimostrare il motivo di questo, immaginiamo di eseguire il seguente esperimento: mettete tutti gli enzimi, ormoni e proteine - tutto ciò che gli evoluzionisti considerano essenziale per la formazione della vita - in un barile come quello nell’immagine. Quindi mescolate tutte queste sostanze, utilizzando tutte le possibili tecniche fisiche e chimiche. Qualunque cosa verrà fatta, indipendentemente da quanto tempo si aspetterà, non una singola cellula vivente emergerà da quel barile.

tura cellulare con un microscopio elettronico. Non potranno produrre giraffe, leoni, api, canarini, cavalli, delfini, rose, orchidee, gigli, garofani, banane, arance, mele, datteri, pomodori, meloni, angurie, fichi, olive, uva, pesche, pavoni, fagiani, farfalle multicolori, o milioni di altri esseri viventi come questi. Non potranno produrne una sola cellula.

In breve, degli atomi inconsci non possono formare una cellula riunendosi insieme. Non possono prendere una nuova decisione e dividere questa cellula in due, poi prendere altre decisioni e creare i professori che per primi hanno inventato il microscopio elettronico e quindi esaminare la loro struttura cellulare sotto quel microscopio. La materia è un inconscio cumulo senza vita, e perviene alla vita grazie alla superiore creazione di Dio. La teoria dell’evoluzione, che sostiene il contrario, è una falsità assoluta completamente contraria alla ragione. Anche la minima riflessione sulle affermazioni degli evoluzionisti svela questa realtà, proprio come l’esempio precedente.

La Tecnologia Nell’Occhio E Nell’Orecchio Un altro argomento della teoria evolutiva che rimane senza risposta è l’eccellente qualità della percezione nell’occhio e nell’orecchio.

Prima di passare all’argomento degli occhi, cerchiamo brevemente di capire come fa l’occhio a vedere. I raggi di luce provenienti da un oggetto cadono oppostamente sulla retina dell’occhio. Qui, questi raggi di luce vengono trasmessi in segnali elettrici dalle cellule e raggiungono un punto molto piccolo nella parte posteriore del cervello, il “centro della visione”. In questo centro, i segnali elettrici sono percepiti come immagini, dopo una serie di processi. Dopo questo informazioni tecniche, cerchiamo di riflettere. Il cervello è isolato dalla luce. Ciò significa che il suo interno è completamente buio, e che nessuna luce raggiunge il posto in cui si trova. Quindi, il “centro della visione” non viene mai toccato dalla luce e potrebbe essere il luogo più oscuro che si possa conoscere. Tuttavia, si può osservare un mondo luminoso e brillante in questa oscurità.

L’immagine che si forma nell’occhio è così netta e distinta che neanche la tecnologia del ventesimo secolo è stata in grado di riprodurla. Per esempio, guardate il libro che state leggendo, le mani con le quali lo state sorreggendo, e quindi alzate la testa e guardate intorno a voi. Avete mai visto un’immagine così netta e distinta come questa, in qualunque altro luogo? Nemmeno lo schermo televisivo più avanzato prodotto dal più grande produttore televisivo del mondo potrà fornire un’immagine così limpida. Questa è una immagine tridimensionale, colorata, ed estremamente precisa. Per più di 100 anni, migliaia di ingegneri hanno cercato di arrivare ad ottenere la stessa nitidezza. Sono state costruite fabbriche ed enormi locali, condotte ricerche, programmi e progetti sono stati fatti per raggiungere questo obbiettivo. Guardate di nuovo lo schermo della tv e il libro che avete tra le mani. Vedrete che vi è una grande differenza in termini di nitidezza e distinzione. Oltre a questo, lo schermo del televisore mostra un immagine bidimensionale, mentre con i vostri occhi, potete avere una prospettiva tridimensionale. Per molti anni, decine di migliaia di ingegneri hanno cercato di produrre un televisore tridimensionale con la stessa qualità della visione dell’occhio. Sì sono riusciti a creare un sistema per poter vedere la televisione tridimensionale, ma questo è possibile solo usando degli speciali occhiali 3-D; inoltre, si tratta solo di una tridimensione artificiale. Lo sfondo è più offuscato, il primo piano appare come una cornice di carta. Non è mai stato possibile produrre una visione nitida e distinta come quella dell’occhio. Nella telecamera e nella televisione, c’è sempre una scarsità della qualità dell’immagine.

Gli evoluzionisti sostengono che il meccanismo che produce questa visione nitida e netta si è formato per caso. Ora, se qualcuno vi dicesse che la televisione che avete in camera si è formata come risultato del caso, che per caso è successo che tutti gli atomi che la compongono si sono riuniti e hanno formato questo dispositivo che produce delle immagini, cosa pensereste? Come possono degli atomi fare cose che migliaia di persone non riescono a fare?

Se un dispositivo che produce un’immagine più primitiva rispetto a quella che produce l’occhio, non si è potuto formare per caso, allora è evidente che l’occhio e le immagini viste da esso non possono essersi formati per caso. Lo stesso si può dire in merito all’orecchio. L’orecchio esterno raccoglie i suoni disponibili dal padiglione auricolare e li dirige verso l’orecchio medio; quest’ultimo trasmette le vibrazioni sonore intensificandole, e l’orecchio interno invia queste vibrazioni al cervello trasformandole in segnali elettrici. Come per l’occhio, l’atto dell’udire viene ultimato nel centro auditivo del cervello.

Rispetto alle telecamere e ai dispositivi di registrazione, l'occhio e l’orecchio sono molto più complessi, molto più precisi e possiedono caratteristiche di gran lunga superiori a questi prodotti di alta tecnologia.

Ciò che è stato detto per gli occhi, vale anche per l’orecchio. Ovvero, il cervello è isolato dal suono così come lo è dalla luce. Non lascia che nessun suono penetri. Pertanto, indipendentemente dalla rumorosità esterna, l’interno del cervello è completamente silenzioso. Tuttavia, anche i suoni più acuti vengono percepiti nel cervello. Nel vostro cervello completamente silenzioso, si ascoltano sinfonie, e si sentono tutti i rumori di un posto affollato. Tuttavia, se in quegli stessi istanti il livello del suono nel cervello venisse misurato da un dispositivo preciso, il risultato sarebbe una prevalenza di totale silenzio.

Come nel caso delle immagini, decenni di sforzi sono passati nel tentativo di generare e riprodurre un suono fedele all’originale. I risultati di questi sforzi sono i registratori audio, i sistemi ad alta fedeltà, e i sistemi per il rilevamento del suono. Nonostante tutte queste innovazioni tecnologiche e le migliaia di ingegneri ed esperti che hanno lavorato a questo progetto, finora non è stato ottenuto nessun suono che abbia la stessa nitidezza e la stessa chiarezza del suono percepito dall’orecchio. Si pensi ai sistemi hi-fi di altissima qualità prodotti dalle più grandi aziende nel settore della musica. Anche in questi dispositivi, quando si registra un suono, parte di esso viene perso; oppure quando si accende un impianto hi-fi, si sente sempre un fischio prima che inizi la musica. I suoni prodotti della tecnologia del corpo umano però sono estremamente nitidi e chiari. Un orecchio umano non percepisce mai un suono accompagnato da un sibilo o da effetti atmosferici come succede con un impianto hi-fi; percepisce invece il suono esattamente come è, nitido e chiaro. Questo è il modo in cui è stato fin dalla creazione dell’uomo.

Finora, nessun apparato visivo o registratore artificiale è riuscito a percepire i dati sensoriali come fanno l’occhio e l’orecchio. Per quanto riguarda la vista e l’udito, una ben più grande verità sta al di là di tutto questo.

A Chi Appartiene Il Conscio Che Vede E Sente All’Interno Del Cervello?

Chi guarda un mondo affascinante, ascolta sinfonie e il cinguettio degli uccelli, e sente il profumo delle rose nel cervello?

Gli stimoli provenienti dagli occhi, dalle orecchie e dal naso di una persona, arrivano al cervello come impulsi nervosi elettrochimici. Nei libri di biologia, fisiologia e biochimica, si possono trovare molti dettagli su come queste immagini si formano nel cervello. Tuttavia, non troverete mai il punto più importante: chi percepisce questi impulsi nervosi elettro-chimici come immagini, suoni, odori, e attività sensoriali nel cervello? C’è una coscienza nel cervello che percepisce tutto questo, senza bisogno di occhi, orecchi, e naso. A chi appartiene questa coscienza? Di sicuro non appartiene ai nervi, allo strato di grasso e ai neuroni che costituiscono il cervello. Questo è il motivo per il quale i darwinisti-materialisti, che credono che tutto sia composto di materia, non possono rispondere a queste domande.

Questa coscienza è lo spirito creato da Dio, che non ha bisogno né di un occhio per vedere le immagini, né dell’orecchio per sentire i suoni. Non ha bisogno del cervello per pensare.

Chiunque legga questo fatto esplicito e scientifico dovrebbe riflettere su Dio Onnipotente, temerLo e cercare rifugio in Lui; Egli fa entrare l’intero universo in un luogo buio pesto di pochi centimetri cubici, dandogli una forma tridimensionale, colorata, ombreggiata, e luminosa. Le informazioni che abbiamo presentato finora ci dimostrano che la teoria dell’evoluzione non è compatibile con le scoperte scientifiche. L’affermazione della teoria riguardo all’origine della vita è in contrasto con la scienza, i meccanismi evolutivi che propone non hanno alcun potere evolutivo, e i fossili testimoniano che le forme intermedie non sono mai esistite. Quindi, senza dubbio la teoria dell’evoluzione deve essere messa da parte in quanto idea non scientifica. Questo è quello che è successo per molte altre idee come il modello di universo geocentrico, che sono state eliminate dal programma della scienza nel corso della storia. I segnali provenienti da un oggetto colpiscono il cervello trasformandosi in segnali elettrici. Quando diciamo di vedere qualcosa, in realtà stiamo vivendo l'effetto dei segnali elettrici nel nostro cervello. Il cervello è isolato dalla luce. L'interno del cervello è nero come la pece, e nessuna luce può penetrare in quell’area.

La zona conosciuta come la corteccia visiva è buia, e si trova in un punto che la luce non può raggiungere, un punto che forse è più scuro di qualsiasi oscurità abbiate mai visto. Ma da quella zona di buio pesto, possiamo osservare un mondo luminoso e colorato.

Tuttavia, la teoria dell’evoluzione è tuttora un argomento all’ordine del giorno nel campo della scienza. Alcune persone addirittura descrivono le critiche rivolte contro la teoria come un “attacco alla scienza”. Perché? La ragione è che questa teoria è una credenza dogmatica indispensabile per alcuni ambienti. Queste cerchie sono ciecamente devote alla filosofia materialistica e seguono il darwinismo perché è l’unica spiegazione materialistica di cui possono usufruire per spiegare il funzionamento della natura. È interessante notare che, di tanto in tanto, confessano questo fatto. Il noto genetista e schietto evoluzionista Richard C. Lewontin della Harvard University, confessa di essere “prima di tutto un materialista e poi uno scienziato”:

Non è che i metodi e le istituzioni della scienza in qualche modo ci costringano ad accettare una spiegazione materiale del mondo fenomenico ma, al contrario, siamo costretti dalla nostra aderenza a priori alle cause materiali, a creare un sistema di investigazioni e una serie di concetti che producano delle spiegazioni materiali, non importa quanto sia contro-intuitivo, non importa quanto sia mistificante per i non iniziati. Nondimeno, il materialismo è assoluto, perciò non possiamo permettere un Divino [intervento]... (Richard Lewontin, “The Demon-Haunted World” -”Il Mondo Infestato Dai Demoni”, The New York Review of Books - La Revisione Del Libri Di New York, 9 gennaio 1997, pag. 28).

Queste sono affermazioni esplicite che confermano che il darwinismo è un dogma mantenuto in vita solo per poter aderire al materialismo. Questo dogma afferma che non vi è alcun essere al di fuori della materia. Pertanto, sostiene che la materia inanimata e inconscia ha portato alla luce la vita. Insiste sul fatto che milioni di diverse specie viventi (come ad esempio, uccelli, pesci, giraffe, tigri, insetti, alberi, fiori, balene e gli esseri umani) abbiano avuto origine in seguito a delle interazioni tra la materia come la pioggia battente, i lampi, e così via, originate dalla materia inanimata. Questo è un precetto contrario sia alla ragione che alla scienza. Eppure i darwinisti continuano a difendere l’ignoranza semplicemente per non riconoscere, ai loro occhi, l’evidente esistenza di Dio. Chi guarda all’origine degli esseri viventi senza pregiudizi materialisti, vedrà questa verità evidente: tutti gli esseri viventi sono opera di un Creatore, che è Onnipotente, Saggio e Sapiente. Questo Creatore è Dio, che ha creato l’universo intero dalla non-esistenza, nella forma più perfetta, e ha plasmato tutti gli esseri viventi.

La Teoria Dell’Evoluzione: L’Incantesimo Più Potente Del Mondo Chi è libero dai pregiudizi e dall’influenza di una particolare ideologia, e usa solo la propria ragione e la propria logica, capirà chiaramente che la fede nella teoria dell’evoluzione, che riporta alla mente le superstizioni di una società priva di ogni conoscenza delle scienze e della civiltà, è del tutto impossibile.

Come spiegato in precedenza, quelli che credono nella teoria dell’evoluzione pensano che da qualche atomo e qualche molecola gettati in un’enorme vasca, possano nascere professori e studenti universitari pensanti e ragionevoli; scienziati come Einstein e Galileo; artisti come Humphrey Bogart, Frank Sinatra e Luciano Pavarotti; così come antilopi, alberi di limone e garofani. Per di più, dato che gli scienziati e i professori che credono in queste sciocchezze sono persone istruite, è abbastanza giustificabile parlare di questa teoria come de “l’incantesimo più potente della storia”. Mai nessun’altra credenza o idea ha sottratto alle persone il potere della ragione in questo modo, senza lasciare la possibilità di pensare intelligentemente e logicamente, e nascondendo la verità come se gli fosse stata messa una benda. Si tratta di una cecità peggiore e più incredibile del culto del totemismo di alcune zone dell’Africa, del popolo di Saba che adorava il sole, della tribù del Profeta Abramo (psl) che pregava gli idoli che aveva costruito con le proprie mani, o di qualcuna tra la gente del Profeta Mosè (psl) che adorava il Vitello d’Oro.

Dio infatti, sottolineò questa mancanza di ragione nel Corano. In molti versetti, Egli rivela che le menti di alcuni popoli saranno chiuse, e che essi saranno incapaci di vedere la verità. Alcuni di questi versetti recitano:

In verità [per] quelli che non credono, non fa differenza che tu li avverta oppure no:

non crederanno. Allah ha posto un sigillo sui loro cuori e sulle loro orecchie e sui loro occhi c’è un velo; avranno un castigo immenso.

Corano, 2:6-7

... hanno cuori che non comprendono, occhi che non vedono e orecchi che non sentono, sono come bestiame, anzi ancor peggio. Questi sono gli incuranti. (Corano, 7:179) Se anche aprissimo loro una porta del cielo, perché possano ascendervi, direbbero: “I nostri occhi sono ipnotizzati o ci hanno lanciato un sortilegio!”. (Corano, 15:14-15)

Le parole non possono esprimere quanto sia sorprendente che questo incantesimo abbia tenuto una comunità talmente vasta nella schiavitù, nascondendo la verità, e che non si sia riusciti a spezzarlo per 150 anni. È comprensibile che una o più persone possano credere in scenari impossibili e che rilascino affermazioni piene di stupidità e illogicità. Tuttavia, la “magia” è l’unica spiegazione possibile al fatto che le genti di tutto il mondo si siano convinte che degli atomi senza coscienza e senza vita abbiano improvvisamente deciso di unirsi e formare un universo funzionante, con un perfetto sistema organizzativo, disciplina, ragione e coscienza; un pianeta chiamato Terra, con tutte le sue caratteristiche perfettamente adatte alla vita; e tutte quelle cose viventi coi loro innumerevoli e complessi sistemi. Così come il credo di certe persone che adoravano i coccodrilli, ora ci sembra bizzarro e inconcepibile, allo stesso modo le credenze dei darwinisti sono altrettanto incredibili. I darwinisti considerano il caso e degli atomi senza vita e inconsapevoli, come una forza creativa, e sono devoti a questa convinzione nello stesso modo in cui lo sarebbero a una religione.

In realtà nel Corano, Dio riferisce l’episodio del Profeta Mosè (psl) e Faraone per dimostrare che, effettivamente, alcune persone che sostengono le filosofie atee, influenzano gli altri con la magia. Quando a Faraone venne raccontata la vera religione, egli disse al Profeta Mosè (psl) di incontrare i suoi maghi. Quando il Profeta Mosè (psl) li incontrò, disse loro di dimostrare le loro capacità. I versetti continuano:

“Gettate pure”, rispose. Dopo che ebbero gettato, stregarono gli occhi della gente, la spaventarono e realizzarono un grande incantesimo. (Corano, 7:116) Come abbiamo visto, i maghi di Faraone furono in grado di ingannare tutti tranne il Profeta Mosè (psl) e coloro che credevano in lui. Tuttavia, la sua dimostrazione ruppe l’incantesimo, o “inghiottì tutto quello che avevano fabbricato”, come rivelato nel versetto:

Noi ispirammo a Mosè:

“Getta la tua verga”. E quella inghiottì tutto quello che avevano fabbricato. Così si affermò la verità e vanificò quello che avevano fatto.

Corano, 7:117-118

Come possiamo vedere, quando la gente realizzò che un incantesimo era stato lanciato su di loro e che ciò che avevano visto era soltanto un’illusione, i maghi di Faraone persero ogni credibilità. Al giorno d’oggi, anche coloro che, sotto l’effetto di un incantesimo simile, credono in queste affermazioni ridicole celate sotto il loro travestimento scientifico e passano la vita a difenderle, saranno umiliati quando la verità emergerà e l’incantesimo verrà spezzato, a meno che essi non abbandonino queste credenze superstiziose. Lo scrittore e filosofo britannico di fama mondiale Malcolm Muggeridge, che fu un ateo a difesa dell’evoluzione per una sessantina d’anni, ma che in seguito comprese la verità, rivela la posizione in cui si troverà la teoria dell’evoluzione in un prossimo futuro, in questi termini: Io stesso sono convinto che la teoria dell’evoluzione, in particolare la misura in cui è stata applicata, sarà una delle più grandi storielle nei futuri libri di storia. La posterità si meraviglierà che un’ipotesi così inconsistente e dubbia abbia potuto essere accettata, data la sua incredibile credulità. (Malcolm Muggeridge, The End of Christendom -La Fine Della Cristianità, Grand Rapids: Eerdmans, 1980, pag. 43)

Questo futuro non è lontano: al contrario, la gente presto vedrà che il “caso” non è una divinità, e guarderà alla teoria dell’evoluzione come al peggiore inganno e al più terribile incantesimo del mondo.

Quella magia sta già rapidamente cominciando a sparire dalle spalle delle persone di tutto il mondo. Molti tra coloro che vedono il suo vero volto si chiedono con stupore come sia stato possibile cadere in un simile inganno. Essi dissero: “Gloria a Te. Non conosciamo se non quello che Tu ci hai insegnato:

in verità Tu sei il Saggio, il Sapiente”.

Corano, 2:32

1 Prof. Thomas Arnold, The Spread of Islam in the World, A History of Peaceful Preaching, Goodword Books, 2001, pagg. 79-80 2 http://www.ibtimes.com/why-do-people-join-isis-psychology… 3 Karen Armstrong, Holy War, MacMillan London Limited, 1988, pag. 25 4 Tabari, Ta’ rikh, 1, 1850, cited in Majid Khadduri, War and Peace in the Law of Islam, Johns Hopkins Press, Baltimore, 1955, pag. 102 5 Karen Armstrong, Holy War, MacMillan London Limited, 1988, pag. 25 6 W.H.C. Frend, “Christianity in the Middle East: Survey Down to A.D. 1800”, Religion in the Middle East, Ed. A.J. Arberry, I-II Cambridge, 1969, Volume I, pag. 289 7 Prof. Thomas Arnold, The Spread of Islam in the World, A History of Peaceful Preaching, Goodword Books, 2001, pag. 56 8 Vedi nota precedente, pagg. 71-72 9 L. Browne, The Prospects of Islam, pagg. 11-15 10 Prof. Thomas Arnold, The Spread of Islam in the World, A History of Peaceful Preaching, pag. 96 11 Vedi nota precedente, pagg. 88-89 12 André Miquel, L’Islam et sa Civilisation VIIe - XXe siècle, Librairie Armand Colin, Paris 1968, pag. 244 13 John L. Esposito, The Islamic Threat: Myth or Reality, Oxford University Press, New York, 1992, pag. 39 14 Gesta Francorum, (The Deeds of the Franks and the Other Pilgrims to Jerusalem), trans. Rosalind Hill, (London: 1962), pag. 91.

15 August C. Krey, The First Crusade: The Accounts of Eye-Witnesses and Participants (Princeton & London: 1921), pag. 261 16 Vedi nota precedente, pag. 262 17 Alan Ereira, David Wallace, Crusades: Terry Jones Tells the Dramatic Story of Battle for Holy Land, BBC World Wide Ltd., 1995 18 The Alarm Newspaper Article, “Bakunin’s Ground-Work for the Social Revolution,” 1885 Dec. 26, pag. 8 19 Vedi nota precedente, pag. 2 20 Karen Armstrong, Holy War, pagg. 30-31 21 John L. Esposito, Islam: The Straight Path, pag. 58 22 Vedi nota precedente, pag. 59 23 Karen Armstrong, Holy War, pag. 185 24 Francis E. Peters, Jerusalem: Holy City in the Eyes of Chroniclers, Visitors, Pilgrims, and Prophets from the Days of Abraham to the Beginnings of Modern Times, Princeton, Princeton University Press, 1985, pag. 363 L’ISLAM CONDANNA IL TERRORISMO, NOTE:

25 Charles Darwin, The Descent of Man, 2nd edition, New York, A L. Burt Co., 1874, pag. 178 26 Lalita Prasad Vidyarthi, Racism, Science and Pseudo-Science, Unesco, France, Vendôme, 1983. pag. 54 27 Theodore D. Hall, “The Scientific Background of the Nazi “Race Purification” Program”, http://www.trufax.org/avoid/nazi.html 28 James Joll, Europe Since 1870: An International History, Penguin Books, Middlesex, 1990, pag. 164 29 M.F. Ashley-Montagu, Man in Process, New York: World. Pub. Co. 1961, pagg. 76-77 cited in Bolton Davidheiser, W E Lammers (ed) Scientific Studies in Special Creationism, 1971, pagg. 338-339 30 L.H. Gann, “Adolf Hitler, The Complete Totalitarian”, The Intercollegiate Review, Fall 1985, pag. 24; cited in Henry M. Morris, The Long War Against God, Baker Book House, 1989, pag. 78 31 J. Tenenbaum, Race and Reich, Twayne Pub., New York, pag. 211, 1956; cited by Jerry Bergman, “Darwinism and the Nazi Race Holocaust”, http://www.trueorigin. org/ holocaust.htm 32 Peter Chrisp, The Rise of Fascism, Witness History Series, pag. 6 33 Hickman, R., Biocreation, Science Press, Worthington, OH, pagg. 51–52, 1983; Jerry Bergman, “Darwinism and the Nazi Race Holocaust”, Creation Ex Nihilo Technical Journal 13 (2): 101–111, 1999 34 Robert M. Young, Darwinian Evolution and Human History, Historical Studies on Science and Belief, 1980 35 Alan Woods and Ted Grant, Reason in Revolt: Marxism and Modern Science, London: 1993 36 K. Mehnert, Kampf um Mao’s Erbe, Deutsche Verlags-Anstalt, 1977 37 Karl Marx, Das Capital, Vol. I, 1955, pag. 603 38 Vladimir Ilich Lenin, Collected Works, 4th English Edition, Progress Publishers, Moscow, 1965, vol 11, pag. 216 39 L. Poliakov, Le Mythe Aryen, Editions Complexe, Calmann-Lévy, Bruxelles, 1987, pag. 343 40 Robert Clark, Darwin: Before and After, Grand Rapids International Press, Grand Rapids, MI, 1958, pagg. 115-116; cited by Jerry Bergman, “Darwinism and the Nazi Race Holocaust”, http://www.trueorigin.org/holocaust.htm